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Sir Gawain and the Green Knight, Pearl and Sir Orfeo (2020)

Mi è arrivata la nuova deluxe slipcased edition 2020 di Sir Gawain and the Green Knight a cui facevo riferimento in questo post.

Non ci sono nuovi contenuti (la versione pubblicata della W.P. Ker Memorial Lecture on Sir Gawain è la stessa pubblicata in The Monsters and the Critics & Other Essays) se non la riproduzione del manoscritto di Gawain’s Leave-Taking che include anche una prima versione del testo A del Canto I del Lay of Leithian (III:157). Una nota dell’editore Chris Smith informa che Christopher Tolkien avrebbe voluto modificare l’introduzione al volume per fare riferimento al fatto che essendo la versione del Lay precedente alla lettura di Lewis la sera del 6 dicembre 1929, si può considerare tale data come terminus ante quem.

Sir Gawain and the Green Knight è stato il primo libro pubblicato nel 1976 da Christopher Tolkien in qualità di editore del padre dopo la sua morte; e questa nuova edizione è la prima pubblicazione dopo la morte di Christopher. Entrambe le edizioni si concludono con il Gawain’s Leave-Taking il cui ultimo verso è il seguente:

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Uscirà un nuovo libro su Tolkien e Chaucer

John M. Bowers, autore di Tolkien’s Lost Chaucer pubblicato nel 2019 per la Oxford University Press sull’inedita – e incompleta – edizione che Tolkien preparò tra il 1922 e il 1928 di Chaucer, ha rivelato in un’intervista sul sito dell’University of Nevada Las Vegas (dove insegna) che sta lavorando ad un nuovo libro sempre su Tolkien e Chaucer:

Now I’m working on the follow-up volume, Tolkien on Chaucer, 1913-1959, which will cover everything from early student essays to Tolkien’s comments on Chaucer in his retirement lecture.

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J. R. R. Tolkien libri notizie

Prossima edizione deluxe nella primavera 2020?

I took my chance to ask HarperCollins directly about the future of Deluxe Editions and I got an answer 🙂

The next Deluxe Edition is up to come in March 2020 and will be a new edition of the 1975’s Sir Gawain and the green knight – Pear [sic!] and Sir Orfeo with the original preface of Christopher Tolkien plus an essay of 1953 by JRR Tolkien (it’s unclear what it is since I was not given any details about it). The person from H&C also told me about “added content to be revealed later”.

Dal forum di Tolkien Collector’s Guide
Miniatura nel manoscritto di Sir Gawain and the Green Knight, British Library MS Cotton Nero A.x. (art. 3) f. 090/94 verso

Il riferimento al saggio del 1953 è probabilmente alla W.P. Ker Lecture del 15 aprile 1953 su Sir Gawain and the Green Knight pubblicata su The Monsters and the Critics, and Other Essays.

La speranza è che possano essere pubblicati degli inediti anche preparatori alle traduzioni (non al saggio in quanto secondo Hammond e Scull esiste solo una copia dattiloscritta, cfr. p. 1199) o i documenti a cui fa riferimento Christopher Tolkien sui quali ha basato l’introduzione originale del 1975. Tuttavia vista la politica editoriale dell’HarperCollins a riguardo delle precedenti versioni deluxe è difficile che ci siano nuovi contenuti, se non – come nella recente edizione deluxe delle Letters from Father Christmas – alcune possibili scansioni inedite dei documenti originali.

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Biografia J. R. R. Tolkien The Hobbit

Tolkien iniziò a scrivere Lo Hobbit prima del 1930

Il 20 di Northmoor Road con la blue plaque dove i Tolkien vissero per 17 anni fino al 1947

Con la pubblicazione del catalogo della mostra del 2018 alla Bodleian Library di Oxford Tolkien: Maker of Middle-earth abbiamo la definitiva conferma che il tradizionale luogo e data di inizio de Lo Hobbit è sicuramente da anticipare almeno al 1929 al 22 di Northmoor Road.

Tolkien ha più volte affermato che l’episodio in cui mentre stava correggendo dei compiti scrisse di getto su una pagina bianca il famoso incipit «In a hole in the ground there lived a hobbit» sarebbe avvenuto al 20 di Northmoor Road dove la famiglia si trasferì il 14 gennaio 1930.

The actual beginning – though it’s not really the beginning, but the actual flashpoint I remember very clearly. I can still see the corner of my house in 20 Northmoor Road where it happened.

Tolkien in questa intervista del 1968 alla BBC

I am not sure but I think the Unexpected Party (the first chapter) was hastily written before 1935 but certainly after 1930 when I moved to 20 Northmoor Road.

Humphrey Carpenter, Tolkien: A Biography , p. 177

Tuttavia sia il figlio maggiore John che il secondogenito Michael (cfr. John D. Rateliff, The History of the Hobbit, p. 14) hanno affermato di avere un vivido ricordo del padre parlare de Lo Hobbit nella precedente casa, il 22 di Northmoor Road.

A confermare in maniera storicamente certa questi ricordi, e quindi smentendo quanto successivamente affermato dal padre, in Tolkien: Maker of Middle-earth Catherine McIlwaine pubblica (p.280) una citazione dal diario personale di John Tolkien, nel quale il 1 gennaio 1930 scrisse:

«After tea Daddy read ‘The Hobbit’»

Per tanto essendosi la famiglia trasferita al civico 20 il 14 gennaio 1930, il testo letto quel giorno fu certamente scritto al civico 22 e almeno nel 1929.

Questa la correzione aggiunta alla seconda edizione di The J.R.R. Tolkien Companion and Guide dagli autori Hammond e Scull.

pp. 511–13, entry for The Hobbit: According to Catherine McIlwaine in Tolkien: Maker of Middle-earth (2018), p. 290, Tolkien’s son John ‘recorded in his diary for New Year’s Day 1930, “In the Afternoon we played in the Nursery. After tea Daddy read ‘The Hobbit’.” From this evidence it is clear that Tolkien’s memory of writing the first words of The Hobbit in 20 Northmoor Road, to which the Tolkien family moved (from no. 22) on 14 January 1930, cannot be correct, and that his story was already in development by the end of 1929. Thus, Christopher Tolkien’s 1937 remarks on The Hobbit to Father Christmas, that his father ‘read it to John, Michael, and me in our winter “reads” after tea in the evening’, and his brother Michael’s contention that The Hobbit was begun (as a story told to the Tolkien sons) no later than 1929 (see p. 513), are now confirmed; but also, we are now able to account better for Tolkien’s various comments that after writing the first line of the story, ‘for some years I got no further than the production of Thror’s Map’ (p. 511), that the story ‘unfolded itself gradually’ (p. 512), and that as it was told in serial form, his youngest sons ‘had to grow up to it successively’ (p. 512). It still cannot be certain, however, precisely when Tolkien wrote the first words of The Hobbit, and when he completed the story in its published form.